Nelle prime settimane di luglio, secondo il gruppo Unieuro, le vendite di condizionatori "sono sensibilmente aumentare rispetto al 2009, confermando il comportamento d'acquisto 'emotivo' degli italiano" che corrono a comprare i condizionatori quando il caldo diventa intenso. Gli apparecchi per il freddo sono quelli che assorbono maggiore quantità di energia nelle case (23%) rispetto agli altri elettrodomestici e per ridurre la bolletta energetica dei cittadini si è attivata l'Unione Europea attraverso un regolamento comunitario che, dal 1 luglio, ha messo al bando i frigoriferi e congelatori di classe inferiore alla A, (l'etichetta energetica di colore verde che indica un minor consumo di energia). Sul mercato saranno immessi d'ora in poi solo apparecchi di classe A, A+ e A++ e presto arriveranno direttive anche per gli altri elettrodomestici, mentre i prodotti in stock, considerati come già immessi, potranno essere ancora venduti fino ad esaurimento (quelli delle classi da B a G). Il risparmio energetico che si otterrà, secondo Arianna Vitali, responsabiledel programma energia del WWF EPO (European Policy Office),sarà di circa 6 Twh all'anno nel 2020, "cifra che corrisponde al consumo di elettricità utilizzata in un anno a scopi domestici in Portogallo". I consumatori, però, sono all'oscuro rispetto alla rivoluzione delle etichette. Secondo PrimoMastrantoni, segretario nazionale dell'Aduc "manca del tutto l'informazione" ed è possibile che "con l'intenzione di rincorrere l'occasione, si acquistino elettrodomestici a prezzi stracciati che però consumano molta più energia". La differenza nel consumo di energia è significativa: un frigo A++ consuma in media 120 kwh per anno, un frigo B ne consuma 300, più del doppio. Il regolamento europeo, secondo Mastrantoni, consentirà agliitaliani un risparmio di 40-60 euro all'anno, "poca cosa,rispetto al vantaggio per i produttori di energia - aggiunge il segretario dell'Aduc - che avranno bisogno di produrre menoenergia e di conseguenza fare meno importazioni di petrolio o di gas". La semplificazione voluta dalla Comunità europea, però,secondo il WWF, rischia di creare ulteriore confusione per i cittadini, perché la suddivisione in sotto classi (A+ e A++) non rende efficacemente il forte divario nel consumo di energia, per questo l'organizzazione ha investito nella realizzazione di un sito www.eurotopten.it che analizza elettrodomestici, televisori, stampanti e autovetture e li classifica in base all'efficienza energetica, all'impatto ambientale e ad altri criteri di qualità. "Un frigo A++ consuma il 45% in meno di un frigo A - conclude Vitali - questo vuol dire che l'etichetta non riesce a fare bene la differenza fra un frigo A ed un frigo A++:il consumatore può pensare che entrambi gli elettrodomestici siano efficienti visto che hanno l'etichetta A ma il consumo energetico medio varia moltissimo. Se i circa 18 milioni di apparecchi di refrigerazione per uso domestico venduti in Europa ogni anno fossero tutti A, questi nuovi elettrodomestici userebbero ogni anno 3.9 miliardi di kWh, se fossero tutti A++ il consumo totale sarebbe invece di 2.1 miliardi di Kwh l'anno".
Ansa
